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COME MANTERE PULITA LA TUA PISCINA
PULIZIA DEL FILTRO A SABBIA La piscina valorizza l’abitazione creando un piacevole effetto estetico nel giardino. Per questo motivo è indispensabile, oltre a mantenere l’acqua sempre pura e cristallina, anche pulire la piscina ed i suoi accessori da depositi che possono diminuirne la bellezza e l’attrazione. Per la pulizia quotidiana vengono utilizzati robot e/o scopa aspirafango, ma non dimentichiamo che il fango aspirato, assieme allo sporco superficiale aspirato dallo skimmer, si deposita nel letto filtrante del vostro filtro. Per sapere quando il vostro filtro và pulito è necessario consultare la pressione di esercizio, indicata nel manometro del filtro, solitamente si procede a suddetta pulizia quando la pressione è uguale o superiore a 1,2 BAR, tuttavia è comunque consigliato effettuare la pulizia almeno 1 o 2 volte al mese.
PULIZIA DEL FILTRO MEDIANTE CONTROLAVAGGIO Come sopra citato, la pulizia del filtro avviene mediante un prodimento chiamato controlavaggio, ossia viene invertito il flusso dell’acqua dentro il vostro filtro, così da rimuovere le impurità depositate nel letto filtrante, e convogliarle direttamente allo scarico. Il controlavaggio è il sistema col quale avremmo la possibilità di pulire il filtro e quindi il letto filtrante all’interno dello stesso.
Effettuate i controlavaggi periodicamente non meno di una volta al mese per garantire l’efficacia del letto filtrante del filtro.
Procedere posizionando la valvola multivia in controlavaggio seguendo le istruzioni sull’utilizzo della stessa (sottocitate).
Lasciar funzionare l’impianto per 5 minuti circa osservando dal vetrino d’ispezione di scarico la quantità di residuo presente nel letto filtrante; e conseguente qualità e limpidità dell’acqua che andrà via via aumentando Procedere posizionando la valvola in risciacquo per 1 minuto circa (sempre seguendo le istruzioni). Riposizionare la valvola in posizione di lavaggio e procedere a reintegrare in piscina l’acqua scaricata nell’operazione di lavaggio del filtro
UTILIZZO DELLA VALVOLA MULTIVIA La valvola selettrice generalmente è a 3 o a 6 vie. Come intervenire sulla valvola selettrice multivia:
Ogni qualvolta si necessiti di cambiare la posizione della valvola bisogna: Arrestare l’impianto mediante apposito interruttore. Spostare la valvola nella posizione desiderata (esercitando una leggera pressione sulla maniglia) Riavviare l’impianto mediante apposito interruttore.
Le posizioni della valvola sono generalmente: -filtrazione: posizione standard, l’acqua viene aspirata,filtrata, e rimandata in minipiscina -scarico: l’acqua viene aspirata dalla pompa e mandata in scarico -chiuso: l’acqua non passa per la multivalvola, utilizzata per il lavaggio del cestello-pompa. -controlavaggio: l’acqua viene aspirata e mandata in scarico assieme allo sporco presente -ricircolo: l’acqua viene aspirata e mandata in minipiscina senza essere filtrata -risciacquo: serve dopo il lavaggio per ripristinare il letto filtrante
N.B. Ricordiamo che la pulizia del filtro non sostituisce la pulizia ordinaria della piscina ne tantomeno l’uso dei prodotti chimici
PULIZIA MEDIANTE ROBOT
La piscina valorizza l’abitazione creando un piacevole effetto estetico nel giardino. Per questo motivo è indispensabile, oltre a mantenere l’acqua sempre pura e cristallina, anche pulire la piscina ed i suoi accessori da depositi che possono svilirne la bellezza e l’attrazione. Questo è il caso del cosiddetto fango,che si forma sul fondo della vostra piscina, il miglior strumento per la vostra piscina è il robot automatico, ottimo e molto comodo.
DIVERSI TIPI DI ROBOT:
Tutti i robot si distinguono principalmente in due categorie, quelli per piscine sotto i 12 metri di lunghezza e quelli per le piscine superiori ai 12 metri di lunghezza. Esistono poi molti tipi di robot, con caratteristiche differenti. I più semplici, monomotore puliscono esclusivamente il fondo della piscina, si muovono automaticamente fino a pulire interamente tutto il fondo della piscina.
Poi ce ne sono di più articolati, sempre monomotore, con la possibilità di pulire anche le pareti e la linea d’acqua, anch’essi automatici ed alcuni programmabili in 2 cicli, rapido o standard. Altri monomotore ancora con un design innovativo, dotati di telecomando per poter spostare il robot a proprio piacimento, sistema anti-attorcigliamento del cavo, spia sensore che indica che il sacchetto di filtrazione è pieno, nonchè tutte le altre funzioni citate nei primi due tipi di robot. Infine ci sono i robot bimotore, che filtrano addirittura le alghe, provvisti di telecomando, sistema infrarossi per evitare gli ostacoli, solitamente utilizzato negli impianti pubblici.
Tutti i robot sopra citati sono principalmente dotati di:
- sacchettino di raccolta (chiamato mutanda o calza) - alimentatore trasformatore (può essere 12 o 24 V) - cavo di collegamento robot – alimentatore
Poi ne esistono altri ancora a batteria, quindi senza la necessità del cavo, e quindi di problemi di distanza, si ricaricano e si immergono direttamente in piscina.
UTILIZZO DEL ROBOT:
L’utilizzo del robot è molto semplice. Prendete il vostro robot, immergetelo in piscina tenendolo capovolto (con i rulli verso l’alto), non appena sarà pieno d’acqua e quindi smetteranno di uscire bolle d’aria, capovolgetelo nuovamente (con i rulli verso il basso) e lasciatelo, cosicché scenda fino a toccare il fondo. Ora collegate il cavo del robot all’alimentatore/trasformatore, collegate quest’ultimo all’allacciamento elettrico e avviate con tasto power. Per toglierlo effettuate la procedura inversa, prestando attenzione a tirare delicatamente il filo per far riemergere il robot.
PULIZIA DEL ROBOT:
Anche la pulizia del robot è molto semplice. Prendete il robot, capovolgetelo (con i rulli verso l’alto), sganciate le clip di fissaggio, così da estrarre la calza di filtrazione, una volta rimossa procedete a lavarla, sciacquare quindi accuratamente con acqua corrente, per poi lavarla con acqua non superiore a 40° C Mettete ad asciugare la calza, e una volta asciutta procedete a rimontarla. La calza va acquistata nuova circa ogni 2/3 anni, ovviamente questa è una stima in quanto dipende dall’utilizzo e dalla cura che si ha della stessa. Come avrete sicuramente capito il robot è molto comodo, facile da utilizzare e da pulire. Fa risparmiare molto tempo, avendo un risultato anche migliore della pulizia manuale, ha bassi consumi e minime spese (solo la calza da cambiare), e per questo è considerato il miglior pulitore per la vostra piscina.
COS’E’ E COME FUNZIONA.La piscina valorizza l’abitazione creando un piacevole effetto estetico nel giardino. Per questo motivo è indispensabile, provvedere a mantenere l’acqua sempre pura e cristallina, nonché igienicamente adatta alla balneazione. Il primo elemento di sterilizzazione come ben sappiamo è il cloro. Da sempre il cloro è stato introdotto manualmente in piscina, che sia in forma liquida, granulare o a pastiglioni, richiedendo un aggiunta del prodotto mancante quantomeno settimanale, nonché una verifica giornaliera. ELETTROLISI: Fra i sistemi automatici di disinfezione, uno dei più diffusi è senza dubbio l'elettrolisi del sale . L’elettrolisi al sale è indubbiamente un sistema di disinfezione molto efficace e comodo, in quanto sarà sufficiente aggiungere del sale nell’acqua della vostra piscina a inizio stagione, risparmiando tempo da dedicare alla vostra piscina e, ovviamente, denaro, in quanto non sarà più necessario acquistare ipoclorito, dicloro, tricloro o qualsiasi altro prodotto primario normalmente utilizzato. Al contrario di quanto molti sostengono, non si tratta di un sistema alternativo alla clorazione, bensì un modo diverso di produrre cloro. La disinfezione è la più classica possibile, ma la produzione di cloro si ottiene attraverso un procedimento di scissione della molecola di cloruro di sodio (il sale) ottenendo quindi ipoclorito di sodio (agente disinfettante) ed altri sottoprodotti (cloro gas, acido cloridrico ecc.). PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO: Il principio di funzionamento è relativamente semplice: viene scissa la molecola di cloruro di sodio (sale, appunto) attraverso il passaggio (dell’acqua salata) all’interno di un campo magnetico (anodo e catodo), in questo modo si produce acido ipocloroso e cloro gas, (l'acido ipocloroso è l'agente disinfettante, ed è lo stesso composto che si ricava dai classici pastiglioni di tricloro oppure dall'ipoclorito di calcio o dal dicloro). Da qui si capisce bene che chi ritiene di non impiegare cloro per la disinfezione, si sbaglia di grosso, perchè si ricava in modo differente, ma è sempre il cloro che svolge la funzione di disinfezione. Perchè il sistema funzioni è necessario che nell’acqua della vasca sia presente sale (cloruro di sodio) in una concentrazione compresa normalmente fra 3 e 6 grammi/litro (questo valore dipende dalle indicazioni del produttore dell’apparecchio), e che questa concentrazione venga mantenuta aggiungendolo periodicamente, e verificandola ogni volta che si procede a immissione di acqua nuova, a seguito dei controlavaggi del filtro o a parziali svuotamenti della vasca. La produzione di acido ipocloroso è costante (a condizione di mantenere corretta la concentrazione di sale), per cui il sistema è consigliato esclusivamente per piscine che abbiano un carico di inquinamento organico abbastanza costante, e se ne sconsiglia l'uso su piscine pubbliche o semipubbliche, per la necessità di continui aggiustamenti manuali che si rendono necessari per il variare continuo del numero dei bagnanti. E' vero che alcuni modelli presentano anche una funzione chiamata “superclorazione”, ma rimanendo costante la concentrazione di sale in acqua, la produzione si differenzia troppo poco per essere efficace ed evitare la necessità di integrazioni con trattamenti a base di dicloro o ipoclorito di calcio. Va quindi ricordato che sarà comunque sempre necessario provvedere ai trattamenti shock con i normali prodotti a base di cloro stabilizzato o ipoclorito di calcio. Un fattore non trascurabile, è la necessità di un costante controllo e regolazione del pH, perchè l'elettrolisi tende sempre ad aumentare in modo considerevole il suo valore (a causa del consumo di ioni idrogeno). Per questa ragione molto spesso all’apparecchio di elettrolisi viene abbinato anche un dosatore di Ph. N.B. Ricordiamo che è comunque
- Stabilizzante di ph (qualora necessario)
- Antialga
- Flocculante (qualora necessario) - PH Minor
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Vantaggi
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Svantaggi
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Risparmio di tempo e denaro
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Necessità di accessori adatti a resistere alla salinità
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Minore concentrazione di cloro in acqua
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Occorre "salare" l'acqua
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Disinfezione automatica e regolare
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Concentrazione di cloro costante e necessità di aggiunte manuali per esigenze maggiori
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Buon confort per i bagnanti
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Eliminazione del problema dell'accumulo di acido isocianurico
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Eliminazione del rischio di eccessivo dosaggio di disinfettante
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Nessun prodotto a contatto (negli skimmer) con l'acqua
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Nessuna irritazione agli occhi o alla pelle.
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Un processo ecologico, perché a partire dal sale, si produce del disinfettante che si ritrasforma in sale, una volta eseguita la sua azione.
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Uomo e acqua. Una complicità millenaria che trae origine dalle forze vitali della natura. Poi, nel XX°secolo, Jacuzzi® inventa l’idromassaggio e il legame ancestrale evolve in emozione esclusiva, puro benessere da condividere gioiosamente con gli altri. Jacuzzi® rivisita in chiave contemporanea l’antico concetto della Salus per Acquam e applica l’idromassaggio alla moderna SPA: un prestigioso universo di sensazioni condivise da vivere ovunque, d’estate come d’inverno, in casa o all’aperto, con chi vogliamo, in qualsiasi contesto, a tutte le età. Una delle massime espressioni di piacere dell’idromassaggio e del design è: Skyline Profile. PROFILE. Profile non è solo una Spa, ma è l’unica spa dotata di griglia di sfioro ad uso privato. Contraddistinta da forme pulite, squadrate e morbide che la rendono sia dolce che ribelle a seconda di come la si vuole “vivere”... La sua ambizione è quella di aiutare coloro che vi si immergono ad evadere dalla routine, a spogliarsi da tutte le tensioni e ad aiutarli infine ad aprire le proprie confidenze, le proprie emozioni. Dotata di Lounge, di stereo con subwoofer e middle-tweeter in posizione surround, di getti con copriflangia inox, blower con aromaterpia, illuminazione a cromia variabile, ozonizzatore. Per la maggiore facilità di utilizzo il sistema di filtrazione è a cartuccia in pressione. Profile: una soluzione completa per chi desidera isolarsi da tutti tranne se stessi.
Uomo e acqua. Una complicità millenaria che trae origine dalle forze vitali della natura. Poi, nel XX°secolo, Jacuzzi® inventa l’idromassaggio e il legame ancestrale evolve in emozione esclusiva, puro benessere da condividere gioiosamente con gli altri. Jacuzzi® rivisita in chiave contemporanea l’antico concetto della Salus per Acquam e applica l’idromassaggio alla moderna SPA: un prestigioso universo di sensazioni condivise da vivere ovunque, d’estate come d’inverno, in casa o all’aperto, con chi vogliamo, in qualsiasi contesto, a tutte le età. La massima espressione di piacere dell’idromassaggio e del design sono le ultime notivà: Santorini Pro e Delios. SANTORINI PRO. Nasce Santorini Pro, la nuova Spa che dà il via all’avanguardia estetica firmata Jacuzzi® e trae ispirazione dalle nuove tendenze del design contemporaneo. La ricerca Jacuzzi® esalta l’esperienza del benessere e dedica all’outdoor domestico materiali sofisticati, linee più sobrie, una concezione più attuale, prestazioni ottimizzate e l’innovazione delle Spa di ultima generazione. La finitura in rovere e le venature orizzontali, in linea con le ultime tendenze dell’arredamento, danno a Santorini Pro un aspetto raffinato e un carattere unico. Si armonizza con lo spazio circostante, trasformando giardini e terrazzi in ambienti di grande personalità, accoglienti, ideali per il benessere. Estetica minimal, che si evolve in coerenza con gli ultimi trend dell’arredamento, massima pulizia e morbidezza delle linee.
PULIZIA DEL FONDO MEDIANTE SCOPA ASPIRAFANGO
La piscina valorizza l’abitazione creando un piacevole effetto estetico nel giardino. Per questo motivo è indispensabile, oltre a mantenere l’acqua sempre pura e cristallina, anche pulire la piscina ed i suoi accessori da depositi che possono diminuirne la bellezza e l’attrazione. Questo è il caso del cosiddetto fango,che si forma sul fondo della vostra piscina, il miglior strumento per la vostra piscina (dopo il robotino) è la scopa aspira fango, ottimo per la pulizia del fondo.
COME UTILIZZARE LA SCOPA:
Inserire a pressione un’estremità del “tubo flessibile galleggiante” nell’apposito raccordo posto nella parte superiore della “scopa aspirafango”. Inserire la “scopa aspirafango” montata sul “manico telescopico in alluminio” nel punto più basso della piscina e togliere l’aria interna dal “tubo flessibile galleggiante” appoggiando l’altra estremità del tubo flessibile ad una bocchetta di immissione. L’acqua che esce dalla bocchetta entrando nel “tubo flessibile” farà uscire l’aria che si trova nello stesso dalla “scopa aspirafango” posta sul fondo della vasca. Quando non si vedranno più uscire bollicine d’aria dalla “scopa aspirafango” significherà che il tubo è pieno d’acqua e quindi si può procedere al collegamento del “tubo flessibile”alla presa spazzola o all’aspirazione di uno skimmer.
Se la piscina ha più di uno skimmer sarà necessario chiudere, con gli appositi tappi, tutti i fori di aspirazione dei medesimi salvo quello in cui verrà introdotto l’estremità del “tubo flessibile”. Tale operazione garantirà la massima aspirazione possibile dall’unico skimmer lasciato aperto.
Nel caso si utilizzi l’aspirazione dallo skimmer non sarà necessaria nessun altra operazione, mentre nel caso si utilizzi la presa aspirafango sarà necessario:
- spegnere la pompa di filtrazione - chiudere la valvola d’ intercettazione degli skimmer - aprire la valvola d’intercettazione della presa aspira fango - avviare nuovamente la pompa
(questa operazione va eseguita anche alla fine dell’operazione per riaprire la valvola degli skimmer e chiudere quella della presa aspira fango)
Evitando di fare entrare aria nel “tubo flessibile” (tappandolo ad esempio con il palmo di una mano) inserire l’estremità del medesimo nell’apertura dello skimmer dal lato dell’acqua della piscina e quindi nel foro di aspirazione del medesimo posta sotto il cestello. Spostare regolarmente e lentamente, per non fare alzare lo sporco, la scopa aspirante sul fondo e sulle pareti della piscina.
Finita la pulizia staccare l’attrezzatura e riporla.
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